Cos’è la Disgrafia?

by | 28/10/2020

La disgrafia, come dislessia, disortografia e discalculia, è un disturbo specifico dell’apprendimento. In particolare, interessa le abilità di scrittura e riguarda l’area grafo-motoria.Per scrivere sono…

La disgrafia, come dislessia, disortografia e discalculia, è un disturbo specifico dell’apprendimento. In particolare, interessa le abilità di scrittura e riguarda l’area grafo-motoria.
Per scrivere sono necessarie una serie di complesse capacità motorie che vanno riprodotte in sequenza e a queste si integrano una serie di processi che sono rivolti all’elaborazione del linguaggio.
La nostra capacità di scrittura è data dall’insieme di competenze e processi di elaborazione del linguaggio: in uno studente disgrafico queste competenze e questi processi non sono completamente integrati tra loro.
Le persone affette da questo disturbo hanno delle capacità di scrittura inferiori alla norma ma presentano un quoziente intellettivo e un livello di istruzione in linea con quello dei coetanei.
Questo disturbo risulta essere collegato nella maggior parte dei casi alla disortografia, poiché anch’esso riguarda i processi di scrittura e interessa la sfera dell’ortografia.

Finora, sono stati individuati tre tipi di disgrafia. Il primo è la disgrafia dislessica, per cui la scrittura prodotta in modo spontaneo è illeggibile, a meno che non vi sia una copiatura (in questo caso la scrittura è leggibile ma l’ortografia è comunque non corretta). Il secondo, la disgrafia motoria, è dovuto a un’insufficienza delle capacità motorie e la scrittura prodotta risulta povera e illeggibile. Infine l’ultima tipologia, la disgrafia spaziale, è definita da una difficoltà nella percezione dello spazio, per cui sia scrittura che copiato sono incomprensibili nonostante si riscontri una normale ortografia.

Come riconosco la Disgrafia?

Le difficoltà che si manifestano con la disgrafia possono essere raggruppate in sei macrocategorie: visuo-spaziale, motoria, di elaborazione del linguaggio, di ortografia e scrittura, di grammatica e di organizzazione del linguaggio.

Tra le difficoltà visuo-spaziali si riscontrano: problemi con la forma e la grandezza delle lettere e di organizzazione della scrittura da sinistra a destra e difficoltà a stare nel margine del foglio e a scrivere sulla linea.

Dal punto di vista motorio, invece, si evidenziano: problemi nel tenere la matita o le forbici in mano e difficoltà a colorare entro i margini. Inoltre, si assume spesso una posizione scomoda di mano, polso, braccia, corpo o carta durante l’attività di scrittura.

Nell’elaborazione linguistica si riscontrano difficoltà di comprensione, per esempio delle regole di un gioco, di seguire indicazioni precise, nonché a riportare le idee su carta in modo rapido.

A livello di ortografia e di scrittura a mano la principale difficoltà è nella comprensione delle regole ortografiche, il che porta a scrivere le parole in modo non corretto. Inoltre, vengono spesso mischiati stampatello e corsivo, si manifestano problemi nella lettura della propria scrittura e gli elaborati sono pieni di scarabocchi e cancellature.

Parlando di grammatica, invece, si trova una punteggiatura non corretta, un utilizzo di vari tempi verbali mischiati, si compongono frasi semplici e si utilizzano molto spesso elenchi puntuali.

Nell’organizzazione della scrittura si ha difficoltà nel raccontare una storia, vengono tralasciati dettagli importanti, le frasi sono vaghe e i discorsi confusi e non si arriva mai al punto.

Quali sono le conseguenze?


Le conseguenze di questo disturbo possono essere sia psicologiche che fisiche: il bambino disgrafico è riluttante a scrivere e disegnare, puo’ rimanere indietro nel lavoro scolastico. Essendo le capacità motorie molto deboli, i bambini disgrafici faticano nelle attività quotidiane come allacciare le scarpe o i bottoni e nella scrittura possono sviluppare formicolii a braccia e mani per la posizione scorretta assunta.

A livello psicologico possono sentirsi demotivati e scoraggiati, in ansia perché sempre indietro rispetto ai loro coetanei e potrebbero sviluppare una bassa autostima o vivere situazioni di ansia, con un conseguente isolamento sociale e/o abbandono degli studi in età più avanzata.

Quando posso fare la diagnosi?


I segni di disgrafia appaiono nei primi anni di studi, alle elementari, ma spesso diventano evidenti alle scuole medie. Come per ogni altro DSA, la tempestività dell’intervento è fondamentale al fine di compensare il disturbo nel più breve tempo possibile e con i migliori risultati. La diagnosi di disgrafia viene fatta attraverso un test, guidato da uno specialista, che valuta sia la scrittura che la postura, ma anche come viene impugnata la matita e se si presentano sintomi come stanchezza e dolori muscolari.

Molti bambini con disgrafia possono manifestare anche problemi di apprendimento come dislessia, disturbi del linguaggio, disprassia o il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD)


Fonti

https://www.stateofmind.it/tag/disgrafia-e-disortografia/

https://www.tuttodsa.it/disgrafia.ht

https://vivavoceinstitute.com/disgrafia/

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